ClasseIl nuovo progetto “Casa 2 Litri – C-O-2 Saving”, promosso congiuntamente da Aipe e dal Centro di Informazione sul PVC, rappresenta un ulteriore passo avanti verso una progettazione sostenibile a bassissimo impatto ambientale.

L’iniziativa è infatti principalmente finalizzata a proporre una serie di linee guida per realizzare edifici in grado di utilizzare solamente 2 litri di combustibile all’anno per riscaldare, climatizzare e illuminare ogni metro quadro di superficie abitabile. L’equivalente consumo energetico è di appena 20 Kw/h /m2, 10 volte inferiore a quello medio attualmente riscontrabile negli edifici italiani (circa 200Kw/h /m2).

Un obiettivo audace ma tecnicamente possibile grazie a una attenta progettazione che prevede l’utilizzo di efficienti sistemi di isolamento termico realizzati con materiali innovativi tra cui l’EPS per tetto, solai, sottopavimenti, pareti interne, esterne e sottofondazioni, e il PVC per membrane di impermeabilizzazione, pavimenti resilienti, serramenti, avvolgibili, persiane tubi e raccordi.
L’isolamento del tetto assume un ruolo fondamentale nel bilancio termico di un edificio, sia in termini di risparmio energetico che di comfort abitativo. La copertura a falde termoisolata, accompagnata da lastre in polistirene espanso sinterizzato, è la scelta ideale per ottenere prestazioni di alto livello e può essere senza o con strato di ventilazione. Il tetto può essere realizzato anche con copertura piana e manti di impermeabilizzazione in PVC sostenuti da elementi isolanti in EPS.

Il progetto “Casa 2 Litri” è stato ufficialmente presentato l’8 Febbraio 2008 alla fiera Build Up Expo di Milano nel corso di un apposito convegno organizzato da Aipe e Centro di Informazione sul PVC.
L’incontro ha posto l’accento sui sistemi e sui componenti edili volti a migliorare l’eco-sostenibilità degli edifici, portando come esempio tangibile e riproducibile la “Casa 2 Litri” di Ozzano (BO), progetto ideato dallo studio Arkit&Partners di Bologna .

Costruire sano: investimento a lungo termine in termini di benessere e di salute

La vita di oggi viene trascorsa per quasi il 90% in ambienti chiusi. Ma sono proprio gli ambienti di vita confinati ad essere sempre più responsabili delle malattie che insorgono negli individui.
La medicina ambientale ritiene responsabili dello svilupparsi di gravi allergie negli individui in gran parte proprio le sostanze nocive presenti nelle nostre abitazioni.

Chi vuole vivere sano e non condizionato dalle sostanze tossiche presenti nell’aria degli ambienti interni, deve rinunciare all’idea. Solo le case e gli appartamenti che sono privi di materiali da costruzioni inquinanti possono far sì che, all’interno dei loro spazi abitativi, gli individui sani rimangano tali e che le persone sensibili possano vivere sempre meglio.

Centro Europeo Competente per la Salute Ambientale

 

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